Dark_town - Firestorm Softair Pescara Abruzzo

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Dark_town

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CLASSIFICA FINALE PUNTEGGI:
01) Mercenario 13 - Legio Nova Invicta - 6050pt
02) Mercenario 05 - Future Drow - 5950pt
03) Mercenario 11 - USSC Oria - 5750pt
04) Mercenario 14 - Swat Nardò - 5650pt
05) Mercenario 10 - Legio Saracena - 5600pt
06) Mercenario 18 - Team 9mm Taranto - 5450pt
07) Mercenario 16 - Mac/VSog - 5250pt
08) Mercenario 15 - Contractor Poggiardo - 5200pt (Minor tempo missione: 15h50')
09) Mercenario 02 - Ranger Apulia - 5200pt (Tempo missione: 16h30')
10) Mercenario 03 - Team Force - 5150pt
11) Mercenario 04 - Salento Warriors - 5100pt (Minor tempo missione: 15h40')
12) Mercenario 17 - A-Team Altamura - 5100pt (Tempo missione: 16h55')
13) Mercenario 07 - San Pietro Spartans - 5050pt (Minor tempo missione: 14h40')
14) Mercenario 12 - Firestorm Pescara - 5050pt (Tempo missione: 16h05')
15) Mercenario 19 - Audax Militum - 5050pt (Tempo missione: 16h30')
16) Mercenario 09 - Brigata Alpha - 4900pt
17) Mercenario 06 - Las Sombras - 4500pt
18) Mercenario 01 - Cinghiali Furiosi Perugia - 4200pt
19) Mercenario 08 - Fenice Tactical Team - 3600pt

TOP 10 Premio Tattica:
01) Mercenario 10 - Legio Saracena - 58pt
02) Mercenario 13 - Legio Nova Invicta - 56pt
03) Mercenario 05 - Future Drow - 49pt
04) Mercenario 12 - Firestorm Pescara - 49pt
05) Mercenario 14 - Swat Nardò - 49pt
06) Mercenario 16 - Mac/VSog - 49pt
07) Mercenario 19 - Audax Militum - 49pt
08) Mercenario 17 - A-Team Altamura - 47pt
09) Mercenario 11 - USSC Oria - 45pt
10) Mercenario 15 - Contractor Poggiardo - 45pt

TOP 10 Premio Interpretazione:
01) Mercenario 19 - Audax Militum - 61pt
02) Mercenario 16 - MacV/Sog - 59pt
03) Mercenario 13 - Legio Nova Invicta - 57pt
04) Mercenario 10 - Legio Saracena - 50pt
05) Mercenario 02 - Ranger Apulia - 48pt
06) Mercenario 14 - Swat Nardò - 48pt
07) Mercenario 08 - Fenice Tactical Team - 45pt
08) Mercenario 06 - Las Sombras - 44pt
09) Mercenario 17 - A-Team Altamura - 43pt
10) Mercenario 18 - Team 9mm Taranto - 43pt

TOP 10 Premio Fair Play:
01) Mercenario 12 - Firestorm Pescara - 58pt
02) Mercenario 19 - Audax Militum - 56pt
03) Mercenario 02 - Ranger Apulia - 54pt
04) Mercenario 01 - Cinghiali Furiosi -53pt
05) Mercenario 14 - Swat Nardò - 50pt
06) Mercenario 16 - MacV/Sog - 49pt
07) Mercenario 05 - Future Drow - 48pt
08) Mercenario 13 - Legio Nova Invicta - 48pt
09) Mercenario 15 - Contractor Poggiardo -48pt
10) Mercenario 17 - A-Team Altamura - 48pt

PREMIO MIGLIOR OBIETTIVO (Votato dalle squadre partecipanti):
01) Mercato degli organi - 17 voti
02) Residenza boss cinese - 6 voti
03) La bisca - 6 voti
04) Lola Rodriguez - 3 voti
05) Lo spaccio di droga -3 voti
06) Laboratorio droghe sintetiche - 2 voti
07) Acquisto di armi - 1 voto

La formazione:

Billy
Mamba
Red
Shadow
Nuke
Alpha
Ras
Ryan




DEBRIEFING

Che dire, la nostra avventura comincia sabato pomeriggio quando dopo il rendez vous a Dragonara ci imbarchiamo sul pulmino noleggiato all'Avis, l'entusiasmo e l'allegria sono alle stelle mentre imbocchiamo l'A14 direzione Bari, unico neo la mancanza di Red e la prospettiva di affrontare questa difficile prova in sette. Mentre siamo in viaggio, io e Roberto prepariamo però una sorpresa a tutti dicendo di dover effettuare una sosta al casello di Ortona per ritirare importanti documenti utili allo svolgimento della gara da parte di un collaboratore dei CSB: non sò in quanti ci abbiano creduto fatto stà che all'uscita di Ortona troviamo una splendida sorpresa: RED è pronto ad unirsi alla squadra, abbracci e baci tutti siamo contenti di aver ritrovato il nostro ottavo uomo nonchè amico. Ancora più carichi ripartiamo verso la nostra destinazione ma ahimè tra ortona e lanciano la temperatura del motore sale vertiginosamente fino ad arrivare a fondo scala: abbiamo sperato fino all'ultimo che si trattasse di un falso contatto ma usciti a lanciano dobbiamo arrenderci di fronte all'inevitabile: la pompa dell'acqua del pulmino è andata e il serbatoio del liquido è completamente vuoto; nel vano tentativo di riportare in vita il catorcio rinunciamo anche ad un'abbondante scorta d'acqua personale ma senza risultati. Lo sconforto ci assale anche perchè sono già le 15.15 e non si vede la soluzione al nostro problema in quanto siamo bloccati al casello di Lanciano con le lancette dei minuti che scorrono inesorabili verso l’ora del briefing delle 19.30 a Cerano. Iniziamo a meditare l’infausto ritiro ma al motto di “non mollare mai” non ci arrendiamo e riusciamo a trovare un taxi che riporta tre di noi a Pescara dove riusciamo a trovare altre due vetture a noleggio più la mitica Zafira di Roberto. Alle 16.30 il resto della squadra viene prelevata a Lanciano e dopo aver parlato con l’organizzazione annunciando il nostro probabile ritardo riusciamo a farci spostare il briefing alle 20.30. Siamo di nuovo in ballo, ci concetriamo sulla guida e riusciamo ad arrivare alla FOB proprio 20 minuti prima del briefing, scarichiamo il nostro equipaggiamento e nel giro di 15 minuti siamo operativi! Io e Ras partecipiamo al briefing all’interno di un cascinale dove veniamo accolti piuttosto rudemente da Don Fernando Simone, Nasellino (il figlio di Nasello) e altri due loschi tirapiedi dello spodestato boss che ci invitano a compiere gli obbiettivi con efficacia al fine di rovesciare le gang che comandano DT e permettere il ritorno di FranK N. Ci viene consegnata una busta con i 1000 dollari quale acconto per i nostri servigi e ci viene comunicato il nostro primo obbiettivo: la residenza del boss cinese, iniziamo subito con l’azione!
Veniamo caricati insieme ad altre squadre all’interno di un grosso camion come bestiame, al buio, e veniamo “inseriti” dopo alcuni minuti di marcia all’interno dell’AO, l’atmosfera è da brivido, l’idea di trovarci di colpo al buio e poi scaricati in un punto imprecisato dell’AO rende il tutto ancora più bello! Appena scaricati il nostro cartografo Ras, preciso e professionale come sempre, ci dà subito la nostra posizione e ci guida subito nell’avvicinamento al nostro primo obbiettivo che dista un paio di km. Ci muoviamo in formazione al buio evitando le strade e sfruttando gli uliveti e i vigneti che le costeggiano, evitiamo un paio di incontri con una pattuglia di contro motorizzata che fa la ronda sulla strada principale che conduce proprio alla residenza del boss. Giunti a 300 metri decidiamo di attaccare il complesso compiendo un aggiramento e mandiamo in ricognizione Red col compito di trovarci un varco sul retro della casa. Il percorso di attacco viene designato e ci portiamo tutti a 100 mt. Dall’obbiettivo per chiamare la finestra: non ci sono code e ci viene accordata subito, l’obbiettivo è eliminare le guardie del compound presumibilmente posizionate tutte all’esterno, fare irruzione e mettere in sicurezza la residenza tenendo in vita il boss che dovrà rivelarci preziose informazioni. Partiamo veloci e decisi, Red e Billy passano dal retro mentre noi altri abbiamo il compito di individuare le guardie all’esterno ed eliminarle, abbiamo 20 minuti per terminare l’obj. Nei primi 5 minuti le guardie ostili sono eliminate, io e Red siamo i primi a fare irruzione nella residenza mentre il resto del team forma un perimetro all’esterno, con l’adrenalina a mille saliamo prima al secondo piano dove non troviamo nulla, poi riscendiamo e troviamo una porta chiusa, a questo punto ho ancora davanti la scena di Red e Shadow che sfondano la porta a calci che cede rivelando il boss cinese il quale ci punta una pistola, Shadow lo fredda con una raffica breve e precisa! Abbiamo eliminato l’unico bersaglio che doveva restare in vita, controllo la sua pistola e vedo che è completamente scarica, è stata usata contro di noi solo per farci saltare i nervi ed aprire il fuoco. Poco male, nonostante la perdita del boss ci mettiamo subito all’opera all’interno della stanza per trovare indizi utili al proseguimento della nostra missione; ci rendiamo conto che la password per accedere al conto corrente del boss si trova scritta con la vernice simpatica sul suo braccio destro così prendiamo di forza il suo cadavere (si fa per dire) e lo portiamo sotto la luce uV dove compare un vocabolo in dialetto brindisino che il nostro preparatissimo Shadow non fatica a decifrare e il nostro Ras accede così al pc del boss, trasferiamo i fondi del cinese sul conto corrente datoci da Nasello e proseguiamo nella missione: obbiettivo preso al 100% e bonus acquisito.
Lasciata la residenza del boss cinese ci dirigiamo verso il nostro secondo obbiettivo ossia l’incontro con LOLA; ci portiamo a 100 metri e chiedo la finestra con il trans, mi risponde il suo pappa con il quale scambio una serie di parole sconce e purtroppo siamo in coda con un’attesa che per un misunderstanding da parte mia diventa di 40 minuti; a questo punto decidiamo di dividere la squadra e così Ras, Shadow, Ryan e Mamba restano in attesa per Lola mentre io, Nuke, Red e Billy ci muoviamo alla volta della Bisca. Quello che succederà sull’obbiettivo LOLA verrà raccontato da Ras.
Noi della bisca raggiungiamo l’obbiettivo e ci nascondiamo a meno di 100 metri dall’obbiettivo con lo scopo di capire meglio cosa ci aspetta; nella BISCA l’obbiettivo è far infiltrare uno dei nostri disarmato e senza radio con l’intento di sfidare a carte il boss Russo che ha un debole per il gioco d’azzardo, battendolo potrebbe rivelarci informazioni preziose per i nostri scopi: Nuke si prepara all’impresa, tolto il gibernaggio gli facciamo nascondere una radio in mezzo alle mutande con lo scopo di utilizzarla nel caso le cose per lui si mettessero male facendo tre break, segnale che per noi riamsti all’esterno nascosti determinerebbe un immediato blitz. Ottenuta la luce verde per la Bisca vediamo Nuke che si allontana da noi in jeans e maglietta con una bottiglia di vodka in mano ed un mazzo di carte da ramino truccate rimediate da Ryan per l’occasione; lo vediamo scomparire dietro il casolare che ospita la bisca e subito dopo sentiamo le urla impastate dei russi già ubriachi che lo accolgono nella loro sala giochi. Passano alcuni minuti durante i quali ci teniamo pronti ad intervenire nonostante l’atmosfera in bisca sia rilassata infatti li sentiamo ridere e fare battute sconce, pare che Nuke si sia calato molto bene nei panni dell’infiltrato. Ad un tratto però ecco arrivare il segnale di pericolo dalla radio di Nuke: tre break consecutivi ci fanno entrare in azione per tirare fuori dai guai il nostro amico, infatti qualcosa all’interno della bisca è andato storto! Aggiriamo la casa Red e Billy da un fianco ed io dall’altro, davanti al piazzale troviamo due sentinelle che eliminiamo prontamente con un bellissimo tiro incrociato e senza far troppo baccano; peccato che io vengo eliminato a mia volta dal fuoco amico e tiratomi in disparte mi godo la scena da film: Red e Billy passano alle pistole ed entrano all’interno dove i russi sono ignari del blitz che li coglie di sorpresa, i nostri due eroi trovano Nuke ammanettato in una cella di contenimento, lo liberano e tramite un cellulare riescono a decifrare un codice con altre informazioni vitali nascoste dal boss russo: obbiettivo al 100% con bonus.
Soddisfatti e dopo aver incassato i complimenti dagli operatori della bisca che non credevano che l’avessimo assaltata soltanto in 4 ci allontaniamo e cerchiamo di riprendere il contatto radio con l’altra nostra squadra che si trova ancora troppo lontano, infatti il segnale radio è molto debole ma apprendiamo che i nostri hanno trovato una dura accoglienza su LOLA che pare si sia trasformata in un obbiettivo caldo con imboscata ai loro danni. Mentre cerchiamo di ricongiungerci veniamo intercettati da una contro che ci costringe ad abbandonare il percorso stabilito obbligandoci a fuggire; riusciamo a seminarli ma ci ritroviamo scaraventati in un fosso con una piccola radura circondata da una vegetazione impenetrabile! Siamo staccati con il resto della squadra ad un paio di Km di distanza, in questo punto perderemo un bel po’ di tempo per ritrovare l’uscita dal fosso, infatti mentre compiamo l’ennesimo giro in tondo con la speranza di trovare un varco per l’attraversamento riesco a vedere delle tracce che ci portano dritte in un piccolo sentiero quasi invisibile di notte che ci permette di uscire dall’empasse in cui ci troviamo. Ora facciamo rotta verso l’obbiettivo TAXI dove ci attendono gli altri compagni. Quando finalmente ci riuniamo Ryan e Shadow hanno già effettuato l’incontro con il tassinaro che gli consegna i piani di disinnesco di un ordigno nucleare di cui non conosciamo ancora l’ubicazione, ed ecco che iniziano a spuntare altri elementi a sorpresa della missione.
Ora tutti e 8 ci dirigiamo verso il prossimo obbiettivo: il mercato degli organi. Raggiunto l’obbiettivo ai 100 metri chiediamo finestra e ci mettiamo in coda, è l’occasione per riposare almeno qualche minuto. In questo obbiettivo dobbiamo introdurci in questo ambulatorio cinese dove si effettua il traffico di organi ed uno di noi deve fingersi morto per essere usato come merce di scambio, in realtà è tutto un pretesto per entrare nel loro covo e scoprire dove tengono una cassaforte che contiene altre info per la nostra missione. Anche qui, come alla bisca dobbiamo entrare disarmati fatta eccezione per le pistole nascoste per poter intervenire in caso di bisogno. Mamba viene scelta come cadavere e una volta sdraiata su un telo viene portata a spalla fin sopra il banco del DOC macellaio il quale non esita a tirar fuori anche una motosega accendendola, li mi sono veramente spaventato ma poi mi sono accorto che la catena con le lame era stata asportata per renderla innocua! Grandiosa qui la scenografia e anche i tipi che presidiano vanno in giro con accette, camici da macellai, schizzi di sangue sulle pareti ed il mitico Dottole cinese con tanto di camice e mascherina. Appena entrati cerchiamo di capire dove è situata la cassaforte e la sua chiave, così mentre io parlo col dottore cinese e lo distraggo gli altri controllano le altre stanze in attesa del segnale per farli fuori tutti. Ad un certo punto entriamo in azione e tiriamo fuori tutti le pistole, sembra una scena tratta dal film “le iene” ci spariamo l’uno con l’altro con tiri incrociati, in pochi secondi i cinesi trafficanti sono eliminati e le chiavi della cassaforte vengono recuperate da una tinozza piena di frattaglie di animali. Risultato cassaforte aperta, info recuperate e obj preso al 100% con bonus.
La nostra gara sta andando bene, e così galvanizzati ci dirigiamo al prossimo obbiettivo: il laboratorio di droga. Qui dobbiamo eliminare gli ostili colombiani e rovistare tra le loro attrezzature per capire dove vanno a finire le loro spedizioni di droga. Raggiunto l’obbiettivo ci danno subito luce verde ma sbagliamo il nostro inserimento a causa della leggera confusione che troviamo in quanto ci sono altre squadre che stanno uscendo dall’area ed altre che arrivano. Ci tocca attaccare da una posizione alquanto scoperta ed illuminata, inoltre qui i difensori si muovono intorno a noi padroni del territorio e ci eliminano uno ad uno spingendoci anche al fuoco amico per via dei tiri incorciati. Con molta sofferenza e ad un minuto dalla fine del tempo limite riusciamo ad avere la meglio eliminando tutti i difensori ma perdiamo il bonus in quanto ormai non c’è più tempo per completare anche la parte bonus. Poco male, ora ci spostiamo verso il prossimo obbiettivo ossia lo spaccio di droga.
Una volta raggiunto lo spaccio dobbiamo prima prendere contatto col pusher e farlo “cantare” corrompendolo e poi agire per eliminare alcuni narcotrafficanti che custodiscono là vicino un magazzino di droga colombiana. Qui facciamo un casino, complici la stanchezza ed un approccio tattico discutibile, ci dividiamo in due squadre con l’obbiettivo di attaccare su due fianchi i colombiani ma il risultato è che eliminiamo il pusher che ci attende (via il bonus) e le nostre due squadre convergono l’una sull’altra scontrandosi tra di loro e grazie al fuoco amico riduciamo i nostri ranghi a tal punto che poi i colombiani non faticheranno ad eliminare i nostri superstiti. Risultato: obbiettivo e bonus persi.
Delusi e amareggiati per gli errori commessi recuperiamo il 4° wp nei pressi dello spaccio e ci dirigiamo verso gli ultimi due wp che ci occorrono per decifrare il numero di telefono di FranK Nasello.
Ora siamo in possesso dei dati presi dai 6 wp le cui coordinate ci sono state consegnate dopo gli assalti agli obbiettivi ma i conti non tornano, infatti ci manca un numero da inserire nella sequenza per trovare il cellulare di FranK, nel frattempo ci portiamo all’incontro con il trafficante di armi russo Dimitri che dovrà farci concludere un affare importante con Nicolaj con lo scopo di ottenere poi altre informazioni per il proseguimento della trama di Dark Town. Nel frattempo è sorto il sole e noi siamo veramente stanchi, il sonno comincia a prendere il sopravvento e i piedi fanno male a tutti, sono già diverse ore che camminiamo senza sosta. Giunti all’obj traffico d’armi troviamo una coda e l’attesa si aggira intorno ai quaranta minuti, ne approfittiamo per riposarci e qualcuno schiaccia anche un pisolino. Arriva il momento dell’azione, io ho il compito di concludere l’affare con Nicolaj mentre il resto della squadra deve intervenire in caso la situazione precipiti. Vengo presentato da Dimitri come un ricco compratore di armi e ci introduciamo nella base dei trafficanti che sono veramente armati fino ai denti, Nicolaj, il capo dei russi rinnegati mi guarda con sospetto, mentre parliamo di affari io cerco di osservare gli ostili intorno a me e le loro difese; conto tre guardie e cerco di trasmettere ai miei le preziose informazioni ma Nicolaj si accorge del mio doppio gioco e puntandomi una scacciacani spara a me e a Dimitri eliminandoci! E’ questo il segnale, la Firestorm entra in azione ma obbligata a passare lungo una stradina a causa di un campo minato che preclude ogni tipo di aggiramento, viene alla fine sopraffatta dall’ultimo russo superstite. Peccato per poco non prendiamo l’obbiettivo al 100%!
A questo punto abbiamo terminato tutti gli obbiettivi presenti sul book ed è ora di contattare Frank al numero di cellulare che dovrebbe comparire anagrammando i dati presi dai wp in nostro possesso: in questa fase perdiamo almeno un’ora e mezza a cercare di trovare la soluzione e proprio quando stiamo per arrenderci al fatto di non riuscire a trovare il numero veniamo a sapere per caso da un’altra squadra partecipante che i wp sono 7 e non 6 come pensiamo noi; in poche parole l’organizzazione si è dimenticata di darci le coordinate del 7 wp che nasconde la chiave per chiamare Frank. Decido di chiedere spiegazioni all’Organizzazione la quale con la massima sportività riconosce l’errore consegnandoci direttamente ciò che ci occorre. E così riusciamo a contattare il nostro datore di lavoro Frank Nasello che ci fa accedere alla parte finale della missione con altri due obbiettivi bonus! Mancano poco meno di 2 ore all’esfiltrazione e abbiamo altri due obbiettivi da fare e più di 4km da percorrere ma non ci perdiamo d’animo, anzi pare che le situazioni al limite sembrino darci la carica. Così ci portiamo di nuovo alla bisca che avevamo attaccato di notte dove abbiamo il compito di eliminare 3 russi rimasti in vita entro 6 minuti. Ottenuta la luce verde è questione di un paio di minuti e avanzando a rastrello nel casolare eliminiamo i 3 ostili che si sono annidati all’esterno. Fatto al 100%!
Ora siamo diretti all’ultimo obbiettivo della missione: ritornare alla residenza del boss cinese per eliminare due sentinelle e disinnescare con i piani ricevuti dal taxi driver l’ordigno nucleare che minaccia di esplodere distruggendo tutta Dark Town.
Anche questa volta entriamo in azione ripercorrendo lo stesso aggiramento effettuato la notte precedente, le due guardie cinesi sono eliminate senza problemi, ora vien la parte più delicata: il disinnesco della bomba che molto democraticamente ho assegnato al nostro mitico Ras, l’unico in quel momento ad avere la mente lucida ed i nervi saldi per farlo: risultato è la bomba disinnescata ed utlimo obj preso al 100% .
Fatto questo ci avviamo verso l’esfiltrazione, dobbiamo percorrere ancora 3 km. Per raggiungere la FOB, siamo stanchissimi e ci trasciniamo sotto al sole che nel frattempo ha cominciato a cuocere ma siamo soddisfatti di aver terminato la gara con tutti i suoi obbiettivi.
Il resto lo sapete già ma voglio soffermarmi sulla squadra con la quale ho avuto l’onore di partecipare a questa intensa esperienza di gioco ma soprattutto di vita:
Ras, il nostro cartografo è stato determinante in molte situazioni critiche dove con la sua bravura e lucidità nonostante le situazioni di stress psico-fisico è stato sempre in grado di trovare i percorsi più semplici e meno impegnativi, ci ha dato sempre sicurezza padroneggiando totalmente ogni conformazione dell’AO senza tralasciare la sua bravura nel combat e nella tattica;
Shadow e Ryan sono una garanzia, colonne portanti di ogni squadra che si rispetti sono sempre stati al posto giusto nel momento giusto, la loro maturità in ogni situazione di difficoltà ha fatto la differenza!
Red instancabile e come sempre pieno di risorse è stato sia nella fase notturna che diurna i nostri occhi e le nostre orecchie come ogni buon scout che si rispetti, sempre pronto all’azione senza mai risparmiarsi!
Billy il più giovane della formazione ha affrontato per la prima volta una prova così impegnativa sotto ogni aspetto senza mai dare segni di cedimento e rispettando sempre le direttive dei capi pattuglia come un softgunner maturo contribuendo con la sua caparbietà in alcune occasioni al proseguimento dell’impresa!
Mamba per me è stata un’autentica rivelazione, anche lei alle prese con la prima vera recon e sicuramente la più lunga e dura mai affrontata dalla Firestorm non ha mai ceduto sia fisicamente che psicologicamente affrontando ogni situazione di difficoltà con una grinta che ho visto in pochissime persone durante la mia esperienza di sostai, sicuramente è una compagna che vorresti sempre avere accanto nelle competizioni più dure!
Nuke: IMMENSO! Da antologia la sua interpretazione alla bisca, sempre avanti come un treno inarrestabile, sempre pronto a prendere il posto di chi ha bisogno di un po’ di riposo, sempre pronto a spronare la squadra, insostituibile in ogni combat, instancabile, non si mai risparmiato durante queste 16 ore come tutti gli altri, un punto di riferimento per me e per gli altri!
Con questa trasferta brindisina abbiamo avuto più tempo per stare insieme e abbiamo condiviso esperienze di gioco e di vita preziosissime, patrimonio che adesso vogliamo trasmettere anche a tutti gli altri compagni! Aver riportato a casa il premio Fair Play è una grande soddisfazione ed un onore per tutta l’associazione perché dimostra i valori che alimentano il nostro gruppo: educazione e rispetto per gli altri players, serietà e dedizione alla squadra, passione immensa per questo sport che al di là di ogni aspetto agonistico deve essere prima di tutto momento di aggregazione e condivisione con gli altri.
E ricordatevi dragoni: “MOLLARE MAI!”

Al deb di Alpha (alpa) manca l'obj Lola e ho tempo per raccontarvelo.
Al riparo da imboscate, in un uliveto, ci rendiamo conto del traffico attorno alla LOLA. Il ns amato TL fa la chiamata su P4 e ci danno 10 min. Bene siamo pronti. Ma dopo 15 min ecco che ci sentiamo dire che c'è stata una probabile confusione di canali e dobbiamo attenderne altri 20. Penso che qui ci siamo giocati la partita. Forse non abituati a tempi così lunghi di gara abbiamo approvato tutti la decisione di separaci in 2 gruppi da 4. Così Ras,Mamba, Shadow e ryan attendono luce verde da Lola.- E quando ci imbattiamo in una pseudo Zoccola travestita, la sorpresa è tanta. Mi ha ricordato i vecchi film con le mignotte a bordo strada alla luce di fuochi che sembrano insegne al lupanare. Col suo vocione roco ci fa sapere che le info sono in un casolare a circa 100 metri, raggiungible con una stradina imbuto tra due file di vigneti. Inutile dire che col senno di poi alcune sue affermazioni ci dovevano mettere in guardia.<solo in 4?>< Forse ci sono appostati dei colombiani> e via discorrendo...
Comunque ci avviamo lungo la stradina con ras e shadow ad aprire il gruppo quindi Lola fiancheggiata da mamba ed io a chiudere. Sia mamba che io abbiamo ad un certo punto avuto la sensazione che Lola rallentasse ma in quel momento anche i ns avanti si sono quasi fermati a circa 20 metri dalla casa per una ispezione. E si è aperto un fuoco laterale dai vigneti dove c'erano i maledetti colombiani appostati. Subito ras e shadow sono colpiti facendone fuori solo uno, io con il tot di junior ho provato a descepugliare e ne becco uno come pure mamba, se ben ricordo, ne fa fuori un terzo, ma mi arriva sulle gambe una raffica. Resta solo Mamba che fa una cosa meravigliosa, torna indietro e si fa scudo con Lola avanzando. Purtroppo viene anche lei colpita ma se fosse riuscita ad avere la meglio penso che su SAM le avrebbero dedicato un forum dedicato.
Non resta che arrendersi senza punti (anche se la voglia di protestare era tanta perchè l'attacco a sorpresa è arrivato dai vigneti dove, ci avevano tanto raccomandato, non bisognava passare pena squalifica o ammenda).
Non vi dico la casa di Lola. Sui muri esterni un tariffario ben dettagliato delle prestazioni offerte a grandi lettere, e l'interno un vero e proprio bordello. I CSB sono stati veramente fantastici. Tutto di una realtà virtuale impressionante.
Del resto non voglio dire perchè tanto è stato già detto. Vorrei solo aggiungere che avere tra le mani il premio fair play (che tradotto significa onestà e sportività) è stata una forte emozione che penso abbia ripagato tutti delle tante furbate cui abbiamo assistito. Mi ha riconciliato con lo spirito vero del Softair, quello che abbiamo sempre predicato. Era la prima volta che in un torneo si assegnava un tale riconoscimento. Non è un caso che sia stato nostro. E vi lascio con una confidenza-Al momento del premio io e shadow, i nonnetti duracell, quelli che nelle pause di gioco vanno a raccogliere aranci e limoni, si sono guardati orgogliosi e, non mi vergogno a dirlo, con commozione.
Grazie a tutti.


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