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CLASSIFICA |
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1° |
RAIDS COMMANDO (BRAVO 6) |
2° |
FIRESTORM (BRAVO 10) |
3° |
M.I.G. (BRAVO 4) |
4° |
ANTARES (BRAVO 1) |
5° |
TEAM PHOENIX (BRAVO 12) |
6° |
SILENT THREATS 1 (BRAVO 2) |
7° |
SILENT THREATS 2 (BRAVO 3) |
8° |
GLADIUS (BRAVO 9) |
9° |
MILSPEC (BRAVO 5) |
10° |
299 MODENA (BRAVO 7) |
11 ° |
19° INCURSORI MARIBU (BRAVO 8) |
12° |
BRIGANTI CIOCIARI (BRAVO 11) |
13° |
ASD TDL (BRAVO 13) |
La formazione:
JUNIOR
SNAKE
NUKE
BAT
LUPIN
ALPHA
PSYCO
SHADOW

DEBRIEFING
Già dal nostro rendez vous alle 5.00 a.m. presso il parcheggio di megalò ci rendiamo conto delle condimeteo che ci attendono a Cappadocia: infatti piove copiosamente e così sarà durante tutto l’arco della giornata, ovviamente! Arriviamo sul punto di infiltrazione alle 7.20 in perfetto orario; io e nuke ci rechiamo nella piazza di Cappadocia al posto designato dall’organizzazione per il “contatto” e dopo aver ricevuto la nostra busta con le istruzioni dell’ultimo minuto raggiungiamo il resto della squadra che ci attende trepidante. Ai bordi della strada e lungo tutta l’A.O. scorgiamo un sottile strato di neve, ciò che resta della nevicata di giovedì sera; continua a piovere con l’aggiunta di forti raffiche di vento gelido ma siamo attrezzati e vestiti di tutto punto. Alle 8.20 infiltriamo seguendo diligentemente il percorso che Bat e Ras hanno pianificato e il primo wp al residence diroccato è nostro in men che non si dica; a seguire ci portiamo sul nostro primo OBj, abbiamo avuto un aggiornamento dal comando: ora per prendere gli objs basta far suonare il cicalino senza necessariamente eliminare tutta la difesa. Dopo aver chiesto la finestra d’ingaggio al comando piombiamo addosso agli ignari difensori con una velocità da blitz gli piombiamo addosso da tutte le parti, persino dall’alto di un costone ci sono i nostri scout che danno copertura, de operatori cadono subito, il terzo accenna un tentativo di resistenza cercando riparo dietro ad un costone ma viene neutralizzato da uno splendido fuoco incrociato: tutto è durato meno di 120 secondi e riceviamo i primi dei numerosi complimenti della giornata. E’ appena trascorsa la prima mezz’ora di gioco e galvanizzati dal nostro primo successo muoviamo verso il secondo wp che prendiamo agevolmente grazie al nostro cartografo, ci dirigiamo poi verso il 2° obj sottoVerrecchie, attraversiamo il paese dove abbiamo da ricognire la fontana che secondo il comando nasconde informazioni sensibili, ci limitiamo a fotografare il wp ma non troviamo nulla, qui perdiamo almeno un buon quarto d’ora a cercare inutilmente poi decidiamo di lasciare il sito e dirigiamo verso Obj 4 anche questo da neutralizzare facendo suonare il cicalino. L’avvicinamento verso l’obj ci vede ingenuamente scegliere la via più comoda passando per una strada asfaltata che porta dritto al cuore di esso e mentre procediamo i nostri scout avvistano una contro che cerca di intercettarci correndo ma abbandoniamo subito la strada e ci nascondiamo nella vegetazione; la contro rinuncia all’inseguimento ma la strada di accesso all’obj rimane presidata, occorre aggirare ma abbiamo davanti un campo aperto e sulla nostra sinistra c’è un fiume in piena siamo incastrati ma dobbiamo agire in fretta prima di perdere l’elemento sorpresa decidiamo quindi di portare ugualmente l’assalto all’obj in campo aperto: partiamo alla carica e troviamo 3 operatori che ormai ci hanno visto dalla distanza e ci attendo al riparo dietro ad alcuni pali di cemento e come se non bastasse la contro ci piomba alle spalle dalla strada, siamo 8 vs 6, Nuke cerca di tenere inchiodata la contro mentre il resto della squadra avanza, gli operatori dietro i pali vengono sommersi di pallini ma non si dichiarano mentre noi cadiamo uno ad uno in campo aperto; è una scena squallida ma inevitabilmente veniamo decimati, alla fine rimasto solo riesco a portarmi a 10 metri dall’ultimo operatore rimasto dietro ad un albero, esco verso di lui sparando a sagoma piena, ci colpiamo a vicenda contemporaneamente: io mi dichiaro lui no. Obj 4 non preso ma almeno abbiamo evitato lo scontro con la contro. Qui l’amarezza e lo sconforto colpiscono un po’ tutti e l’atmosfera si carica un po’ di nervosismo, molti diranno che ci siamo mossi male ma io ribadisco che nelle condizioni in cui ci trovavamo ossia imbottigliati tra la strada pattugliata dalla contro ed il fiume a bloccarci una via alternativa abbiamo dovuto improvvisare, non sempre si può conquistare l’obbiettivo. A tutto si aggiunge la fottutissima pioggia che continua a venir giù incessantemente e i sentieri infangati che dobbiamo percorrere continuano a rallentarci. Mentre abbandoniamo l’obj 4 comincia la fase che chiamerei critica: abbiamo perso molto tempo, siamo sfiduciati dall’obj non preso ed in più siamo gia con i piedi bagnati e dobbiamo percorrere circa 2 km di strada di montagna per raggiungere il wp 4. Arriviamo sul wp e dopo avero acquisito ci rendiamo conto che è già mezzogiorno e non abbiamo neanche fatto la metà della missione, tra l’altro alle 13 abbiamo la finestra per incontrarci con “uccellino”; il tempo stringe dobbiamo scegliere se proseguire nell’a.o. verso gli altri obj più a portata di mano pregiudicando però l’incontro con Uccellino e rinunciando a gran parte della gara, oppure tornare indietro sui nostri passi per incontrare uccellino alle 13 e poi cercare di finire tutta la missione in tempo utile. Decidiamo di tornare indietro sulle coordinate dell’incontro con l’agente infiltrato, durante la marcia avvistiamo un’operatore sulla cima di una collina a 300 metri da noi e dopo un’attenta osservazione dell’area scopriamo che lui è il famoso uccelino e che le coordinate assegnateci dal QG sono in realtà sbagliate. Ci attestiamo in occultamento osservando le altre squadre che nel frattempo ingaggiano l’obj 5 e studiamo il numero degli ostili e le loro posizioni: in poche parole l’obj 5 consiste nel prendere contatto con uccellino e mantenerlo in vita da eventuali agguati della contro che si trova lì intorno, infatti solo tenendo in vita uccellino potremo accedere alla fase avanzata della missione. Purtoppo nell’attesa della nostra finestra perdiamo una mezz’ora abbondante e poi si rivelerà fatale per la classifica. Ore 13 Bravo 10 richiede contatto con uccellino – luce verde – scendiamo giù dalla strada e ci dividiamo in più squadre con l’obbiettivo di raggiungere uccellino e formare un perimetro difensivo su di lui per evitare che venga colpito – exploit di Junior che elimina il cecchino della contro alle spalle a colpo singolo prima che questi possa eliminare uccellino che nel frattempo viene coperto da Lupin: tutto è durato meno di 2 minuti, riceviamo i complimenti da uccellino poiché siamo stati gli unici ad eliminare il cecchino prima che potesse sparargli addosso! Nuovamente galvanizzati ora abbiamo acquisito anche la posizione dell’obj 6 e del wp 3 che si trovano entrambi a ridosso dell’area di esfiltrazione. Riprendiamo la marcia e maciniamo altri 3 km prima di raggiungere l’obj 1, nel frattempo il comando ci avvisa che l’obj 2 è stato tolto dalla missione in quanto a causa dell’incessante pioggia è franato il sito della difesa. I nostri scout avvistano le sentinelle dell’obj 1 e ci attestiamo a soli 50 metri in totale occultamento attendendo la luce verde. Ci aspettiamo al max 3 operatori ed entriamo in azione tutti in fila indiana lungo la strada per portarci in posizione elevata sfruttando al max il vantaggio tattico della sorpresa ma ben presto, eliminati i primi operatori ci rendiamo conto che il presidio posizionato sull’ennesima collina pullula di difensori; anche qui accerchiamo l’obj da tutti i lati: Nuke ci copre dalla distanza tenendo bassi gli ostili, io Bat Snack e Lupin attacchiamo frontalmente mentre Junior Shadow e Psyco compiono un aggiramento da manuale, infatti saranno proprio loro a prendere alle spalle gli ultimi operatori rimasti. Alla fine dello scontro contiamo ben otto difensori eliminati mentre 4 dei nostri sono ancora in gioco, abbiamo eliminato un obj difeso da ben otto operatori – scontro da antologia ed è proprio uno di loro che ad assalto terminato mi viene incontro stringendomi la mano ringraziandomi per l’adrenalina ed il divertimento che gli abbiamo regalato e così faranno poi i suoi compagni con gli altri operatori della nostra squadra. Ragazzi che emozioni mi state regalando! Ci rimettiamo in marcia con i piedi zuppi e i parka che ormai dopo quasi 7 ore di pioggia cominciano a cedere all’umidità, mentre marciamo mi giro spesso a guardarvi e mai come ora vi vedo decisi e determinati come non mai. Con passo deciso attraversiamo in sordina la periferia di Cappadocia per poi ripiombare nuovamente nell’Inferno dell’A.o.; scivoliamo letteralmente giù per un sentiero che ormai sembra più un fiume di fango, guadagniamo il penultimo wp e qui di nuovo il nostro cartografo ci guida con decisione a ridosso dell’obj 6, l’ultimo obbiettivo. Nuovamente silenziosi ci avviciniamo a circa 60 metri e scorgiamo i 4 operatori che sono in piedi cercando di recuperare il gazebo montato che nel frattempo è crollato a terra a causa della pioggia e del vento: è il momento giusto di attaccare sfruttando la loro distrazione non perdo tempo e mi faccio dare luce verde dal comando: gli piombiamo addosso dall’alto e scendiamo giù come furie in formazione a ventaglio con gli instancabili Snack e Junior che ci coprono dall’alto, loro sono ancora in piedi con la schiena rivolta verso di noi e a 15 metri da loro 8 asg sparano all’unisono sulle loro sagome: si arrendono sommersi dai pallini…. Siamo stati abili a sfruttare il momento giusto per l’assalto e anche l’obj 6 è nostro. Arriviamo praticamente volando all’esfiltrazione ma prima di uscire prendiamo anche l’ultimo wp che si trova lì vicino sotto gli occhi di Ryan e alle 16.11 siamo davanti all’arbitro e riconsegnamo tutti i documenti e le foto della recon in nostro possesso. Abbiamo esfiltrato con 19 minuti di anticipo e siamo tutti contenti perché consapevoli di aver fatto nuovamente l’impresa. Facciamo un fugace brindisi a suon di vodka e cognac con l’arbitro già vecchia conoscenza di culo di ghiaccio e ci prepariamo per la premiazione. Nel frattempo veniamo a sapere da Ryan che numerose squadre hanno abbandonato la missione per le condimeteo avverse, molte altre squadre invece mancano ancora all’appello. Ci cambiamo nel locale messo a disposizione dall’organizzazione e già aleggia nell’aria il sapore della vittoria nonostante l’atmosfera sia funestata da una probabile penalità che incombe sulle nostre teste per aver ripreso le macchine dal luogo dell’infiltrazione senza aver atteso l’ok dell’organizzazione. Alla fine tutto si aggiusta con un po’ di buon senso e comincia la classifica: si comincia dal basso, è una scena a cui siamo ormai abituati e una ad una le squadre vengono menzionate, siamo arrivati alla terza classificata quando sentiamo al primo posto con pari punteggio ci sono Bravo 10 e Bravo 6; alla fine il primo posto verrà assegnato a Bravo 6 in quanto esfiltrati 40 minuti prima di noi. Resta un po di amarezza ma con la consapevolezza che per noi questa prestazione equivale ad una vittoria a tutti gli effetti su diversi fronti: vittoria contro la natura avversa che sicuramente non ci ha trattato bene con i fiumi di fango, folate di vento gelido e tonnellate di litri di pioggia; vittoria contro il tempo per aver portato a termine una gara nonostante numerosi imprevisti; vittoria contro i nostri limiti fisici in quanto abbiamo marciato per 20 km fradici di acqua; vittoria contro la malasorte che ci aveva inizialmente buttato giù ma abbiamo come sempre saputo reagire con forza e veemenza! Grazie amici di avermi dato di nuovo la possibilità di condividere queste emozioni impagabili insieme a voi, grazie a Ras che insieme ad un superlativo Bat ha fatto le ore piccole per consegnarci un piano di marcia ed uno studio del territorio da manuale che ci ha permesso di muoverci con sicurezza in un territorio ostile, grazie a Ryan che con il suo supporto e la sua presenza ci ha rassicurati e rinfrancati nei momenti di difficoltà, grazie Nuke, Shadow, Snack, Junior, Lupin, Psycho per la vostra determinazione ma soprattutto grazie a tutti voi ragazzi e ragazze della Firestorm che ci avete supportati.
Mi resta da dire soltanto che è con una squadra così che si possono scalare anche le montagne più ripide ed eliminare le postazioni più difese!
Bravo, bravi, bravo tutti!