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La formazione:
JUNIOR
ROM
IRON
MAMBA
RAS
NUKE
TANO
ALEX

DEBRIEFING
Complimenti agli Shield anche dai Firestorm di Pescara per la magnifica organizzazione e per lo spettacolare scenario del campo di Montorio.
complimenti alle pattuglie di controinterdizione, alle difese e a tutte le squadre impegnate nella competizione.
Veramente un magnifico esempio per tutti sotto tutti i punti di vista.
Per noi Firestorm questo evento significa molto.
molto piu' che un semplice torneo.
Qui, su queste salite impervie, un nostro operatore ha riportato un grave infortunio e il campo sembrava a noi ostile avendo chiesto alla squadra un tributo tanto grave (il nostro amico ICEDOG ha ricomiciato a camminare senza stampelle solo da poche settimane dopo molti mesi).
Sapevamo bene di dover affrontare le salite e le discese di Montorio con grande rispetto.
Una bella corda da alpinismo ha fatto colazione con noi quando ci siamo mossi alla volta del punto llamada.
arrivati in piazza l'adrenalina era tanto alta da rendere difficile il mantenimento del assetto stealth, tutti volevano entrare in azione subito ed esorcizzare il ricordo che ognuno di noi aveva nel profondo del cuore.
Effettuato il contatto con Crafty all'orario stabilito, voliamo verso il campo e li, la bellezza lussureggiante dell'area operativa ci aiuta a riportarci alla giusta dimensione della gara.
Positivi, lasciamo il brutto ricordo alle spalle portando il nostro amico nel cuore, come nono operatore della squadra, a dare ulteriore forza alle nostre gambe e ci buttiamo nella mischia con lo spirito di chi vuol portare a termine la missione assegnata e che vuol divertirsi nel farlo.
inseriamo i dati nel PC e li scarichiamo nei GPS. In pochi minuti siamo pronti ad entrare in campo.
entriamo da INFILTRAZIONE_1, prendiamo due wp a volo e facciamo prima richiesta di finesta sul Laboratorio... prima grossa sorpresa, c'e' da aspettare piu' di un'ora e mezza... increduli ci guardiamo tra noi per qualche secondo e cominciamo ad elaborare un piano alternativo (il softair insegna a pensare in fretta e a non piagnucolare per gli imprevisti).
pochi minuti dopo siamo gia' in movimento verso un nuovo wp ma, per fortuna, ci comunicano che si e' trattato di un fraintendimento e che la finestra sarebbe stata disponibile a breve... i sorrisi diventano nuovamente visibili sotto le maschere e torniamo verso il laboratorio, la finestra si apre e noi ci voliamo dentro come draghi (il nostro simbolo).
il primo attacco e' vinto e soddisfatti partiamo verso i successivi wp.
pochi metri dopo l'uscita dal primo obj avvistiamo la prima di tante contro e cerchiamo la migliore via per evitare l'ingaggio.
la migliore e forse unica via e' uno stretto canalone in cui scenderemo e risaliremo 4 volte durante la prova (sempre per evitare le simpatiche pattuglie di contra)
la prima discesa e' a dir poco avventurosa ma poi ci cominciamo a prenderci la mano ed anche i tempi di discesa e risalita diminuiscono sensibilmente anche grazie all'uso della fune)
anche per entrare a contatto con il paracadutista preferiamo evitare la controinterdizione ricorrendo alla fune da scalata e affrontando la linea di massima pendenza (ormai era diventata abitudine).
Un altra scalata mozzafiato ed un altro obiettivo raggiunto... la soddisfazione e l'emozione pompano tanto... forse troppo.
infatti per eccesso di sicurezza commettiamo un errore ed incappiamo in una contra evitabilissima.
prendiamo i primi punti negativi. troppi.
un altro giusto insegnamento circa il fatto che non ci si deve rilassare prima che il gioco sia finito.
il resto del game sono ancora salite e discese frenetiche alla ricerca degli altri obj e degli ultimi wp rimasti.
giochiamo a nascondino con le contro e ci arrampichiamo su scarpate adatte solo a capre tibetane per evitarle
e' interminabile l'attesa per riuscire a fare una foto decente a Grocio durante l'interpretazione da Oscar (GNEEEE')
ed e' interminabile la corsa degli ultimi 400 metri lungo strada per l'esfiltrazione (eravamo ormai con pochissimi minuti a disposizione) in pieno stile Black Hawk Down.
Con le armi in pugno e con l'ordine di aggredire e travolgere qualsiasi pattuglia di controinterdizione che ci avesse sbarrato la strada.
mi spiace di non aver avuto la possibilita' di immortalare gli sguardi determinati dei miei compagni ... ma purtroppo ero troppo impegnato a correre.
fortunatamente nessun ostacolo ci rallenta se non la stanchezza dovuta ai chilometri percorsi e riusciamo a cncludere senza ulteriori ritardi.
poi ci sono risate e scherzi tra noi e gli operatori delle altre squadre
poi ci sono gli abbracci e le scenette con la parrucca usata per imitare Pablo (GNEEEE')
poi ci sono le crostatine
Poi c'e' una meravigliosa coppa sollevata al cielo nel nome di ICEDOG, il nono operatore della squadra Firestorm.
E' stata un'esperienza meravigliosa
merito degli Shield, merito degli Shooters di Pineto, merito del campo di Montorio e merito delle altre squadre che hanno condiviso con noi salite e pallini in questa meravigliosa domenica di softair.
Siamo orgogliosi di essere stati parte di questa avventura,
Grazie a tutti,
Firestorm